Quando, nell’estate del 1887, il giovane poeta scozzese John Henry Mackay si imbatté nel nome di Max Stirner e nella sua opera “L’Unico e la sua proprietà”,…
...all we need is philosophy
Quando, nell’estate del 1887, il giovane poeta scozzese John Henry Mackay si imbatté nel nome di Max Stirner e nella sua opera “L’Unico e la sua proprietà”,…
Abstract
La guerra è un’attività culturale in tutti i suoi aspetti e, per questa ragione, essa va analizzata nei suoi molteplici aspetti con una prospettiva attenta alla molteplicità di prospettive che la guerra implica. La comprensione dell’attività militare, come parte integrante delle attività sociali di un popolo, conduce a riconsiderare la guerra non soltanto come un’attività di stati ma come una particolare modalità di vita. In questo articolo cercheremo di mostrare le plurime ragioni per cui la guerra è e deve essere considerata una particolare way of life e di come, in definitiva, il complesso delle società occidentali siano sostanzialmente un insieme discreto di società guerriere variamente integrate. (Chiunque desideri scaricare il pdf. dell’articolo: può farlo da qui).
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Il volumetto Kafka è un grafic novel sulla vita e sulle opere di Franz Kafka, uno dei più grandi geni della letteratura del XX secolo. Il volume, non particolarmente lungo o impegnativo, ripercorre la vita di Kafka all’interno della quale vengono considerate le principali opere del praghese: Il processo, Il castello, America, Le metamorfosi e la celebre La colonia penale. Oltre alle vicissitudini biografiche, il lavoro cerca di rievocare la complessa relazione di Kafka con la famiglia, in particolare con il padre, il cui ruolo ha avuto un peso decisivo nella formazione di quella coscienza inquieta che pervase Franz sin da subito e sino alla fine.
Rivista di scacchi n. 41: Rivista di scacchi 41
Abstract
Questo articolo ripercorre ad amplissimo raggio e senza scendere nei dettagli, la storia della Cina contemporanea (1840-oggi). Considereremo le guerre dell’oppio come evento di partenza della storia della Cina contemporanea e chiuderemo con alcune considerazioni sull’attualità della Cina nel mondo globalizzato e di come essa si sia inserita all’interno delle grandi potenze politiche ed industriali.
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Struttura dell’articolo
1. Premesse sulla storia della Cina: alcuni punti nodali
2. Le guerre dell’oppio (1840 – 1842) e gli eventi fondamentali che comportarono la perdita dell’indipendenza politica cinese: la guerra sino-giapponese (1885-1895), la rivolta dei Boxer (1899) e il crollo della dinastia dei Qing (1911)
3. Il Kuomintang e Sun Yat-sen, il Partito Comunista cinese (PCC) e il travagliato periodo della guerra civile sino alla vittoria del PCC nel 1949
4. Il primo e il secondo piano quinquennale. La rivoluzione culturale, la morte di Mao. Gli anni ’80-’90 e alcuni accenni allo stato di cose attuale
Cronologia essenziale
Bibliografia
1. Premesse sulla storia della Cina: alcuni punti nodali
Before Europeans first arrived in Asia, China was one of the most advanced and powerflul nations in the world. It was the most populous, was politically unified, and most important, it had mastered the art of agriculture. However, when Europeans first landed on China shores, they found a nation that had revered to traditional culture and warfare. Industrialization was almost nonexistent.
Prima che gli Europei arrivassero in Asia, la Cina era una delle più avanzate e potenti nazioni del mondo. Era la più popolosa, politicamente unita, e, più importante, padroneggiava l’arte dell’agricoltura. Tuttavia, quando gli europei sbarcarono sulle coste cinesi, trovarono una nazione che adorava la cultura tradizionale e il tradizionale modo di fare la guerra. L’industrializzazione era inesistente.
Kings’s College History Department – China in the 20th Century
La Cina è uno dei poli della civiltà. Quando in Europa non c’era che l’antica Grecia a promuovere attività culturali importanti e importanti riflessioni sui diritti civili, politici in Cina si era già affermata una formazione politica importante, con le connesse organizzazioni degli apparati politici, istituzionali e culturali. Nei secoli successivi, mentre l’Europa conosce un’unità imperfetta solo durante la massima espansione dell’impero romano, durante la storia della Cina ci sono stati quattro imperi unificati.
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Altro del genio di Hansen? Jens Munk o La costa degli schiavi!
Duecento anni più tardi, quando noi stessi siamo la prova che il calcolo era giusto, non facciamo più programmi a così lungo termine, forse perché, in fondo, non siamo più capaci di credere davvero a una posterità possibile. La minaccia di una distruzione atomica è diventata quasi una specie di pretesto dentro di noi per liberaci del fastidioso pensiero del futuro. Non si cerca più di procurarsi la fama né per sé né per gli altri, ci si attiene al giorno per giorno, rifiutato l’arte e la parte non distruttiva della scienza, e provocando con ciò, nel piccolo, una distruzione pari a quella di cui la bomba è l’immagine su vasta scala. Se, inaspettatamente, il nostro tempo dovesse subire l’opposta sventura di essere ricordato fra duecento anni, lo sarebbe unicamente per quello strano, quasi storico zelo che ha messo nel farsi dimenticare. Il futuro è già cominciato, si dice, ma non è vero. Il futuro è già passato.
Thorkild Hansen
Arabia felix è un libro difficile da inserire in una categoria, cosa che spesso opprime gli scrittori dei cataloghi librari. Questa è un’opera che resiste ad una sua categorizzazione. Non è un romanzo, perché i personaggi non sono mai considerati dal loro personale punto di vista e il fatto stesso che si offra la ricostruzione di un fatto storico con tale dovizia di particolari è già di per sé un fatto peculiare. Per essere un libro di storia mancano le fonti e l’assetticità degli specialisti, nonostante la mole di studi a cui Hansen fa riferimento direttamente o indirettamente. Non è neppure un libro di sociologia o di storia della sociologia perché porta solo pochi dati. Allo stesso tempo, però, offre spaccati di vita quotidiana, di analisi psicologiche, sociologiche e, soprattutto, storiche. Ma, ancora, potrebbe anche essere un libro di filosofia, perché condensa in sé un’intera visione del mondo e, in particolare, di filosofia della storia. Ma non ci sono argomenti, non ci sono esplicite tesi, ipotesi e deduzioni.
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Si erano creati a vicenda un inferno, pur volendosi bene. Il fatto che si volevano bene era la dimostrazione che l’errore non era in loro stessi, nel loro comportamento o nel loro sentimento labile, bensì nella loro incompatibilità, poiché lui era forte e lei debole (…). Ma è proprio il debole che deve saper essere forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.
Milan Kundera
L’insostenibile leggerezza dell’essere è un romanzo di Milan Kundera edito nel 1984 e in Italia nel 1986, fu omaggiato da un grande successo di pubblico e di critica. La trama è quasi del tutto inessenziale, per così dire, di una insostenibile leggerezza: quattro personaggi principali, Tomáš, Tereza, Sabina e Franz vivono in un quadrangolo amoroso senza saperlo. Tomáš e Tereza sono una coppia retta su una reciproca condizione di instabilità, Tomáš infedele sistematico fa da contrappeso nella volontà alla debole Tereza, che però bilancia Tomáš per la fedeltà. Si conobbero in un bar perché Tomáš leggeva un libro, chiave segreta del riconoscimento di un sentimento di partecipazione sottopelle per Tereza.
Syria Quello che i media non dicono è un lavoro composito che unisce il reportage giornalistico ad analisi di politica internazionale e a considerazioni di natura sociale e culturale. Il libro, pubblicato da Arkadia nel 2013, vuole fornire una panoramica generale su quanto viene taciuto dal sistema mediatico internazionale in generale e dal sistema mediatico italiano in particolare per quanto attiene al più feroce conflitto mediorientale dalla seconda guerra del golfo. L’intento viene conseguito mediante la testimonianza diretta degli autori, coinvolti in termini personali sia in quanto membri dell’associazione Assadakah (Centro Italo-Arabo e del Mediterraneo) che in quanto giornalisti. Gli autori, infatti, riportano la loro personale esperienza, congiuntamente alle loro analisi, su quanto sono in grado di testimoniare per quanto riguarda il conflitto siriano e quanto viene comunicato attraverso i principali media nazionali italiani.
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Consigliamo 1984 di Orwell
Fanteria dello spazio è un libro di fantascienza edito nel 1962 dello scrittore Robert Heinlein. La trama è piuttosto lineare: il soldato Juan Rico, noto Johnny, è un soldato della fanteria mobile. Il romanzo, scritto con un narratore in prima persona, riporta le esperienze del soldato Johnny (il soldato par excellere americano) che da recluta “per caso” arriva a ricoprire il ruolo di comandante.